NONWOVEN GEOTEXTILES

COSTE E SPONDE

Geotessile non tessuto, composto da fibre di polipropilene, agugliato e/o termocaladrato, assolutamente esente da resine o collanti. Resistente ai raggi UV. E' compatibile con l'ambiente perché non inquina e non è tossico.
Nei lavori di controllo dell’erosione, i geotessili non tessuti GEO sono impiegati con funzione di strato separatore filtrante: adattandosi bene al contorno del terreno da proteggere, prevengono il trascinamento delle particelle fini a causa dell’azione esercitata dall’acqua.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • APPLICAZIONE DEL GEOTESSILE: strato separatore filtrante
  • INSTALLAZIONE: nelle opere di difesa dall’erosione di sponde di fiumi e canali o delle coste, tra il terreno di appoggio fine ed il sovrastante rivestimento permeabile in pietrame o elementi artificiali (gabbionate, rip-rap, blocchi)
  • NORME DI RIFERIMENTO: EN 13253 (caratteristiche richieste per l’impiego nelle opere di controllo dell’erosione)
  • CARATTERISTICHE RILEVANTI: resistenza a trazione, a punzonamento statico e dinamico, permeabilità normale al piano, apertura caratteristica dei pori, durabilità
  • PRODOTTI CONSIGLIATI: da scegliersi in considerazione della tipologia degli elementi del rivestimento, dell’energia di impatto relativa alla loro caduta nella fase di installazione e delle caratteristiche del terreno di appoggio. Ad esempio da GEO PP AG 300 g/m2, a GEO PP AG 500-600-700 g/m2 per massi rispettivamente di peso superiore a 1000-1500-2000 kg e altezze di caduta superiori ad 1 m.

MISURE: Fornibile in rotoli di altezza massima 650 cm
PESI: da 300 a 700 gr/mq

  • Marcatura CE

Nel laboratorio interno si possono testare le caratteristiche meccaniche ed idrauliche del prodotto finito e controllare la qualità della fibra.

FUNZIONI

SEPARAZIONE

FILTRAZIONE

APPLICAZIONI

POSA IN OPERA E CONSIGLI

Come tutti i materiali da costruzione, il geotessile non tessuto deve essere maneggiato e stoccato in maniera appropriata al fine di non alterare i requisiti essenziali richiesti dai vari progetti.
Qui di seguito trovate alcuni consigli e suggerimenti per le fasi della posa in opera, movimentazione e stoccaggio.

PREPARAZIONE
Prima della posa in opera di GEO è necessario spianare e ripulire il terreno da oggetti che possono danneggiare il telo. Durante la posa il geotessile è soggetto a stress meccanici più o meno elevati, a seconda delle caratteristiche del terreno di posa, del materiale di ricoprimento e del modo in cui quest’ultimo è steso e compattato. Le caratteristiche meccaniche del geotessile devono quindi essere sempre scelte in accordo alle specifiche condizioni di installazione.

SOVRAPPOSIZIONE
La larghezza delle sovrapposizioni è collegata alle diverse situazioni:

Almeno 30 cm per i terreni di posa abbastanza consistenti;
Almeno 50 cm per i terreni molto deformabili;
Almeno 50 cm per la protezione delle impermeabilizzazioni;
Almeno 1 m nel caso di installazioni subacquee.

 

PROTEZIONE DAI RAGGI UV
GEO viene fabbricato utilizzando fibre sintetiche; pertanto è soggetto a degradazione se esposto a lungo all'azione dei raggi ultravioletti. Su richiesta è possibile utilizzare delle fibre altamente stabilizzate ai raggi UV, che limitano al minimo i danni.

 

IL FREDDO NON E' UN PROBLEMA
Le basse temperature non alterano la qualità del geotessile.

 

ATTENZIONE ALLE ALTE TEMPERATURE
Le alte temperature possono alterare la composizione del geotessile. E' utile informare il fornitore sulla destinazione finale del materiale, in modo tale da avere la qualità adeguata.

Durante le operazioni di scarico è consigliabile utilizzare un muletto con pale lunghe o attrezzato con un "pinocchio", la cui lunghezza sia almeno pari a 2/3 del tubo di cartone o di plastica (in questo modo si evita la possibilità di danneggiare il tubo).
Quando non è possibile avere a disposizione i mezzi sopracitati (ad esempio nei cantieri), si possono utilizzare corde, catene e macchine movimento terra per scaricare i rotoli.

 

I geotessili GEO sono forniti in rotoli avvolti su tubo in cartone o materiale plastico e protetti da foglio esterno in PE. In queste condizioni possono essere stoccati per lungo tempo anche all’aperto, senza alterazione delle loro caratteristiche originarie.
La situazione ideale è stoccare il materiale al coperto.

Quando ciò non è possibile (ad esempio nei cantieri), per proteggere adeguatamente i rotoli da contaminazioni, raggi ultravioletti, umidità, etc, si consiglia di:

  • Se i rotoli restano inutilizzati per lungo tempo, stoccarli in posizione rialzata rispetto al terreno;
  • Coprire i rotoli con nylon opaco e resistente;
  • Chiedere al fornitore di geotessile un adeguato imballo protettivo.

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