NONWOVEN GEOTEXTILES

DISCARICHE

Geotessile non tessuto, composto da fibre di polipropilene, agugliato e/o termocaladrato, assolutamente esente da resine o collanti. Resistente ai raggi UV. E' compatibile con l'ambiente perché non inquina e non è tossico.
Nella realizzazione di discariche per rifiuti solidi o liquidi, i geotessili nontessuti GEO sono impiegati per proteggere le membrane impermeabili dal danneggiamento dovuto alla pressione di contatto con inerti grossolani di drenaggio sul fondo o con superfici irregolari.
I geotessili nontessuti GEO possono inoltre essere impiegati nei lavori di capping delle discariche con funzione di separazione e filtrazione del terreno di copertura dal materiale inerte di drenaggio.

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • APPLICAZIONE DEL GEOTESSILE: come strato di protezione di una membrana impermeabilizzante
  • INSTALLAZIONE: interposizione tra barriera al percolato sul fondo della discarica e sovrastante strato di ghiaia drenante
  • NORME DI RIFERIMENTO: EN 13257 (caratteristiche richieste per l’impiego in discariche per rifiuti solidi), EN 13265 (caratteristiche richieste per l’impiego nei progetti di contenimento dei rifiuti liquidi)
  • CARATTERISTICHE RILEVANTI: efficienza della protezione a lungo termine (per la funzione di protezione), resistenza a punzonamento dinamico, resistenza a trazione, permeabilità normale al piano e apertura caratteristica dei pori (per la funzione di filtrazione e separazione), durabilità.
  • PRODOTTI CONSIGLIATI: da scegliersi in considerazione dell’altezza del cumulo rifiuti (differente pressione al fondo della discarica) e della tipologia del ghiaino drenante, per la funzione di protezione, ad esempio da GEO PP AG 800 a GEO PP AG 1500.
    Per la funzione di separazione e filtrazione, GEO PP TC da 150 a 300 g/m2.

 

MISURE: Fornibile in rotoli di altezza massima 650 cm
PESI:  Per filtrazione e separazione: da 150 a 400 gr/mq
Per protezione da 800 a 2000 gr/mq

  • Marcatura CE,
  • Asqual Francia,
  • NorGeoSpec Scandinavia
  • RVS Austria, IVG Germania

 

Nel laboratorio interno si possono testare le caratteristiche meccaniche ed idrauliche del prodotto finito e controllare la qualità della fibra.

Nel laboratorio interno si possono testare le caratteristiche meccaniche ed idrauliche del prodotto finito e controllare la qualità della fibra.

FUNZIONI

FILTRAZIONE

SEPARAZIONE

PROTEZIONE

APPLICAZIONI

POSA IN OPERA E CONSIGLI

Come tutti i materiali da costruzione, il geotessile non tessuto deve essere maneggiato e stoccato in maniera appropriata al fine di non alterare i requisiti essenziali richiesti dai vari progetti.
Qui di seguito trovate alcuni consigli e suggerimenti per le fasi della posa in opera, movimentazione e stoccaggio.

PREPARAZIONE
Prima della posa in opera di GEO è necessario spianare e ripulire il terreno da oggetti che possono danneggiare il telo. Durante la posa il geotessile è soggetto a stress meccanici più o meno elevati, a seconda delle caratteristiche del terreno di posa, del materiale di ricoprimento e del modo in cui quest’ultimo è steso e compattato. Le caratteristiche meccaniche del geotessile devono quindi essere sempre scelte in accordo alle specifiche condizioni di installazione.

SOVRAPPOSIZIONE
La larghezza delle sovrapposizioni è collegata alle diverse situazioni:

Almeno 30 cm per i terreni di posa abbastanza consistenti;
Almeno 50 cm per i terreni molto deformabili;
Almeno 50 cm per la protezione delle impermeabilizzazioni;
Almeno 1 m nel caso di installazioni subacquee.

 

PROTEZIONE DAI RAGGI UV
GEO viene fabbricato utilizzando fibre sintetiche; pertanto è soggetto a degradazione se esposto a lungo all'azione dei raggi ultravioletti. Su richiesta è possibile utilizzare delle fibre altamente stabilizzate ai raggi UV, che limitano al minimo i danni.

 

IL FREDDO NON E' UN PROBLEMA
Le basse temperature non alterano la qualità del geotessile.

 

ATTENZIONE ALLE ALTE TEMPERATURE
Le alte temperature possono alterare la composizione del geotessile. E' utile informare il fornitore sulla destinazione finale del materiale, in modo tale da avere la qualità adeguata.

Durante le operazioni di scarico è consigliabile utilizzare un muletto con pale lunghe o attrezzato con un "pinocchio", la cui lunghezza sia almeno pari a 2/3 del tubo di cartone o di plastica (in questo modo si evita la possibilità di danneggiare il tubo).
Quando non è possibile avere a disposizione i mezzi sopracitati (ad esempio nei cantieri), si possono utilizzare corde, catene e macchine movimento terra per scaricare i rotoli.

 

I geotessili GEO sono forniti in rotoli avvolti su tubo in cartone o materiale plastico e protetti da foglio esterno in PE. In queste condizioni possono essere stoccati per lungo tempo anche all’aperto, senza alterazione delle loro caratteristiche originarie.
La situazione ideale è stoccare il materiale al coperto.

Quando ciò non è possibile (ad esempio nei cantieri), per proteggere adeguatamente i rotoli da contaminazioni, raggi ultravioletti, umidità, etc, si consiglia di:

  • Se i rotoli restano inutilizzati per lungo tempo, stoccarli in posizione rialzata rispetto al terreno;
  • Coprire i rotoli con nylon opaco e resistente;
  • Chiedere al fornitore di geotessile un adeguato imballo protettivo.

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